Caos al crocevia dell’informazione

Caos al crocevia dell’informazione

GIOVEDÌ 22 MARZO – ORE 19
LIBRERIA OPEN

VIALE MONTE NERO 6
INGRESSO LIBERO

Giornalisti, blogger, influencer:  un’altra anomalia del mondo del Food, la osserveremo, come nostra abitudine, da un altro punto di vista e cercheremo di fornire un contributo a regolamentare una materia che, se lasciata a se stessa, non porta benefici a nessuno.
Cercheremo di capire cosa realmente c’è dietro ai numeri, cosa significa avere tanti seguaci (follower) sui Social Network, se il rapporto azienda/blogger o influencer sia corretto, se i passaggi di denaro siano da normare paragonandoli alla pubblicità tabellare e siano fiscalmente rilevabili.
Vi aspettiamo per un dibattito che si preannuncia scoppiettante.

Parteciperanno:

Matteo G.P. Flora (consulente e docente su temi sicurezza informatica e reputation company), Alessandro Galimberti (Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia), Vincenzo Guggino (Segretario Generale dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria), Anna Maria Pellegrino (www.lacucinadiqb.com),
Interventi video di Paolo Lottero (digital strategist).

Modera: Valerio M. Visintin (critico gastronomico del Corriere della sera)

Che cos'è Doof?

Doof è un nuovo punto di osservazione. Nella certezza che il cibo non sia un tema in appannaggio permanente ed esclusivo di un gruppo di chef d’alto bordo e dei loro cantori.

Doof è un sito (questo) nel quale scrivono soltanto giovani che vogliono intraprendere la professione di cronista gastronomico rispettandone le consegne etiche.

Doof è un convegno ed è anche un contenitore di iniziative.

Doof è una piccola rivoluzione. 

Doof è il contrario di "food"

Giochiamo sulla parola food proprio per il carico di patologie che questo vocabolo riassume nell’ambito della ristorazione e della comunicazione. Non avrebbe avuto senso rovesciare il vocabolo cibo. Perché il cibo non ha alcun torto. Semmai, è parte lesa.

Doof parla a tutti. Cucina, cibo e ristorazione stanno in vetrina ogni santo giorno. Sono i tasti sui quali batte l’esercito dei media: dalla televisione alla carta stampata, passando per il web. Ci rivolgiamo alla stessa variegata e universale platea.